Storia

Due secoli di vendemmie significano storia. Dal 1820 Tosti produce vini e spumanti ed è un’azienda familiare guidata da sette generazioni dalla famiglia Bosca.
Un patrimonio fatto di cultura e tradizione che ha portato a individuare le migliori zone e i migliori metodi di lavorazione delle uve. Duecento anni di esperienza che, oggi più che mai, guidano l’azienda nelle scelte e nelle sfide di domani.


I vini Tosti ottengono ogni anno prestigiosi riconoscimenti e certificati di qualità nazionali e internazionali. Il più grande riconoscimento per Tosti sono però i 10 milioni di bottiglie vendute nel mondo a consumatori soddisfatti: motivo di grande orgoglio e spinta per continuare a migliorarsi nel futuro.

1527

Un soldato di ventura d’origine lanzichenecca, sulla strada del ritorno, dopo aver messo a ferro e fuoco la città di Roma, attratto dalla bellezza dei luoghi, si ferma a Canelli e decide di coltivare la terra. Con il passare degli anni, il suo nome Bosch si italianizza in Bosca e la proprietà si tramanda prima ai figli e poi ai nipoti, che continuano a coltivare le terre.
1520

1820

Questa data segna l’inizio ufficiale dell’attività di produzione e commercializzazione della Giovanni Bosca, ne è prova la ricevuta relativa al pagamento della regia gabella del 1820.
1820

1850

Nella seconda metà dell’800, le realtà vinicole del territorio di Canelli progrediscono, mettendo a punto il sistema di spumantizzazione Classico Brut, e si sviluppano con l'applicazione di questo metodo all'imbottigliamento del Moscato.
1850

1900

Grazie alle tecniche di produzione sempre più specializzate, inizia il commercio del vino in bottiglia, soprattutto con le zone limitrofe della Francia.
1900

1925

Inizia la produzione del Vermouth. L’esportazione di questo prodotto verso la Somalia e l'Etiopia raggiunge punte altissime durante la guerra italiana per la conquista dell'Africa orientale.
1925

1950

Sono installate le prime linee d’imbottigliamento completamente automatiche ed è siglato il primo importante contratto con gli USA: momento di rilevanza storica per il futuro sviluppo dell’azienda, che da questo momento inizia ad aprirsi anche ai mercati di Nord Europa, Estremo Oriente, Sud America e Australia.
1950

1955

Negli anni ’50, soprattutto negli USA, l’azienda decide di affiancare al marchio principale Giovanni Bosca altri marchi di fantasia, per evitare la concorrenza tra i distributori. Il marchio Tosti riscontra subito successo: somiglia a toast (brindare) e taste (assaggiare) e ha assonanza con la parola Asti. Il brand name Tosti raggiunge così, in breve tempo, il secondo posto per importanza nel mercato USA.
1955

1976

È l’anno nel quale viene inaugurato un secondo stabilimento produttivo, naturalmente sempre a Canelli.
1976

1988

Alla fine degli anni ‘80, data la notorietà acquisita sul mercato USA, l’azienda decide di commercializzare i suoi spumanti con il marchio Tosti. L’azienda punta sul marchio Tosti anche in Italia e, nell’operazione di marketing, investe in una campagna TV d’impatto.
1988

1999

Nasce la bottiglia con “l’ombelico” Tosti: contenitore unico e distintivo registrato come modello ornamentale in tutto il mondo.
1999

2000

Gli anni del Duemila rappresentano il momento di maggiore espansione per l’azienda, che consolida la propria presenza sia nel mercato nazionale, sia in quello estero.
2000

2012

Tosti vive una fase di profondo rinnovamento, sia a livello d’immagine istituzionale, sia per quanto riguarda la ricerca e lo sviluppo di nuovi prodotti. Lo spirito è quello di sempre: spazio all’innovazione, alla creatività e al design per offrire vini con un’immagine unica e distintiva e per rafforzare l’identità di brand in Italia e nel mondo.
2012