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F.A.Q. Dal mondo del vino

Che cos'é lo spumante
Che cos'è lo spumante? È un vino straordinario che deve la presenza di spuma e fini bollicine alla fermentazione naturale operata dai lieviti. Questa può svolgersi in bottiglia o in cuvée close. Il primo metodo è chiamato Classico ed è lo stesso utilizzato per lo Champagne. Il secondo, affermatosi dall'800 con l'introduzione del particolare recipiente a pressione, è chiamato metodo Charmat o metodo Italiano. Ed è ormai così apprezzato nel mondo, da aver fatto dello spumante uno dei grandi successi del "made in Italy". Lo spumante, a seconda del tenore di zucchero residuo, si divide in diverse categorie: le più note sono il brut e il dolce.
La temperatura
La temperatura dello spumante è un fattore essenziale. Se non è abbastanza bassa, infatti, il tappo può saltare prima del tempo, il prodotto fuoriesce in modo incontrollabile e il sapore perde freschezza. L’ideale è tra i 5 e i 6 °C, anche meno se lo spumante è dolce. Servilo dopo qualche ora di frigorifero o, meglio ancora, dopo una buona mezz’ora nell’ apposito secchiello con acqua e ghiaccio.
Aprilo con cura
    Aprirlo con cura, rispettando queste semplici regole:
  • non agitare mai la bottiglia
  • tieni sempre vicino un bicchiere e un tovagliolo
  • non stracciare la capsula di stagnola, tagliala seguendo la tratteggiatura o la linguetta (A)
  • togli la capsula e la gabbietta nello stesso momento (B)
  • tieni fermo il tappo e ruota la bottiglia, non il tappo! (C)
  • se il tappo fa resistenza serviti dell'apposita pinza per spumanti
  • tieni la bottiglia inclinata perché il prodotto non fuoriesca
  • invece di far saltare il tappo, trattienilo con la mano. (D)

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E per versarlo...
E per versarlo...
  • tieni la bottiglia ben salda in una mano
  • versa con delicatezza in modo che lo spumante freddo, a contatto col bicchiere più caldo, non produca troppa spuma
  • in un primo tempo riempi ciascun bicchiere per un terzo, quindi torna a riempire per un altro terzo
  • non riempire mai i bicchieri fino all'orlo
La degustazione
La degustazione non richiede un esperto, è sufficiente buon gusto e un briciolo di attenzione. Osserva lo spumante in trasparenza e controlla che sia limpido e brillante. La spuma nel bicchiere dovrà svanire rapidamente per lasciare il posto a lunghe catenelle di bollicine piccole, fitte e persistenti che saliranno continuamente. Poi concentrati sul profumo: si dovranno avvertire note gradevoli di frutto, di fiore di spezie, e poi spazio alla fantasia... Negli spumanti dolci il profumo sarà più marcato e ricorderà decisamente l'uva originale. In quelli secchi e giovani richiamerà la frutta fresca. In quelli a lavorazione più lunga, il lievito o la crosta di pane. Solo ora assaggia un piccolo sorso: il sapore di uno spumante di qualità rimarrà in bocca a lungo, fresco e gradevole, insieme a una interessante complessità.
Le occasioni
Le occasioni, grandi e piccole, che meritano uno spumante sono infinite. È l'anima di ogni festa e il dono più gradito, è il vino ideale da aperitivo e da fuori pasto, è l'unico che si adatta a tutti i gusti, a tutte le stagioni e praticamente a ogni pietanza (se si escludono le carni rosse, gli arrosti e i brasati). Per questo è entrato a far parte delle nostre migliori abitudini e possiamo concedercelo in ogni momento, senza limitarci alle grandi occasioni: perché delizia il palato e facilita al tempo stesso la digestione e ...il buon umore!
Gli accostamenti
Gli accostamenti più indicati? I vini spumanti si accompagnano, quasi con tutto, ma non è male ricordare che:
  • Gli spumanti brut sono magnifici a tavola con ostriche, aragoste e altri crostacei pregiati, risotti, paste, pesce, verdure e formaggi leggeri. Sono ideali anche come aperitivo insieme a patatine, noccioline, tartine di pollo o prosciutto cotto o altri stuzzichini; ma attenzione: mai con le olive, che ne rovinano il gusto!
  • Gli spumanti dolci, come l'Asti e il Brachetto d'Acqui, sono d'obbligo con ogni tipo di dessert. Anche a metà pomeriggio, però, sorseggiati insieme a una buona pasticceria secca, costituiscono una deliziosa alternativa al solito tè.
Consumarlo
Consumarlo entro 6 mesi dall'acquisto: quando esce dalla cantina del produttore, infatti, è nelle condizioni ottimali per essere bevuto. In ogni caso, conserva le bottiglie in un luogo fresco e lontano dal riscaldamento, al riparo dalle correnti d'aria e dalla luce, possibilmente in posizione orizzontale: in questo modo il tappo non seccherà e manterrà la pressione interna. È un errore, invece, credere che lo spumante aperto vada subito finito: tienilo pure in frigorifero per 3 o 4 giorni chiuso con lo stopper, l'apposito tappo ermetico, e gustalo con tutta calma!
Il bicchiere
Il bicchiere dev'essere di vetro, perfettamente asciutto e pulito. Quanto alla forma, per gli spumanti secchi è più indicata la flûte (A), che è abbastanza slanciata da esaltare il movimento di risalita delle bollicine; mentre per quelli dolci si preferisce la coppa (B), che attraverso l'ampia apertura libera meglio gli aromi e rafforza la fragranza. bicchieri da spumante
Le bottiglie
Le bottiglie dello spumante possono avere varie dimensioni. Le più grandi, dai fantasiosi nomi biblici, sono quelle che garantiscono la migliore qualità del vino: generalmente vengono confezionate su ordinazione per occasioni particolari e sono considerate veri e propri oggetti da collezione.
  • il quarto da 18,7 cl (per bevitori solitari)
  • la mezza bottiglia da 37,5 cl (per un aperitivo in due)
  • la bottiglia da 75 cl (è la dimensione più classica)
  • il Magnum da 1,5 litri (equivale a 2 bottiglie, per pranzi in famiglia o per un regalo da intenditori)
  • il Jeroboam da 3 litri (equivale a 4 bottiglie)
  • il Rehoboam da 4,5 litri (equivale a 6 bottiglie)
  • il Mathusalem da 6 litri (equivale a 8 bottiglie)
  • il Salmanazar da 9 litri (equivale a 12 bottiglie)
  • il Balthazar da 12 litri (equivale a 16 bottiglie)
  • il Nabucodonosor da 15 litri (equivale a 20 bottiglie)