Anno 1527
Un soldato di ventura di origine lanzichenecca, sulla strada del ritorno, dopo aver messo a ferro e fuoco la città di Roma, attratto dalla bellezza dei luoghi, si ferma a Canelli e, deposta la gloriosa spada a doppio taglio, la "lanzichenecca", si mette a coltivare la terra. Col passare degli anni, italianizza il suo nome da Bosch in Bosca e tramanda la sua proprietà, prima ai figli e poi ai nipoti, che continuano a coltivare i loro campi, seguendo i vari marchesi che conquistano o si scambiano le loro proprietà.
Anno 1820
Questa data segna l’inizio ufficiale dell’attività di produzione e commercializzazione della Giovanni Bosca, ne è prova la ricevuta relativa al pagamento della regia gabella del 1820
Seconda metà dell’800
il mondo vinicolo canellese progredisce, mettendo a punto il sistema di spumantizzazione classico brut, e si evolve con l'applicazione di questo metodo all'imbottigliamento del moscato.
Primi anni del ‘900
Grazie alle tecniche di produzione ed sempre più specializzate inizia il commercio del vino in bottiglia soprattutto con le zone limitrofe della Francia.
Anno 1925
s'incomincia a produrre il "vermouth. La sua esportazione verso la Somalia e l'Etiopia raggiunge punte altissime durante la guerra per la conquista dell'Africa orientale italiana.
Anno 1950
s'installano le prime linee di imbottigliamento completamente automatiche. Viene siglato il primo importante contratto con gli U.S.A., che si rivelerà di fondamentale importanza per lo sviluppo dell'azienda che potrà puntare anche ad altri mercati del Nord Europa, Estremo Oriente, Sud America ed Australia.
Perchè Tosti
Negli anni ’50, soprattutto negli USA, si sente l’esigenza di affiancare al marchio principale GIOVANNI BOSCA, altri marchi di fantasia per evitare la concorrenza fra i diversi distributori; fra questi, il marchio TOSTI riscontra, fin dall’inizio, un grande successo, sia per la somiglianza alle parole “TOAST” (BRINDA) e “TASTE” (ASSAGGIA), sia per l’assonanza con la parola “ASTI”.
Questo, unito a notevoli investimenti pubblicitari istituzionali, porta il marchio ad essere, negli U.S.A., al secondo posto per importanza.
Alla fine degli anni ‘80, con una decisione coraggiosa e lungimirante, vista la notorietà acquisita sul mercato americano e per sfruttare le sinergie con gli altri mercati, l’azienda decide di commercializzare i suoi spumanti con il marchio TOSTI; anche in Italia si punta decisamente su questo marchio, investendo in una campagna pubblicitaria televisiva di forte impatto.
Oggi, TOSTI è un importante marchio del mondo vinicolo italiano ed estero e produce gli spumanti tipici, utilizzando ancora in buona parte le uve provenienti dai vigneti della famiglia Bosca.
Anno 1976
Inaugurazione di un secondo stabilimento produttivo naturalmente sempre a Canelli
Anno 1999
Nasce la bottiglia con “l’ombelico” Tosti. Un contenitore unico registrato come modello ornamentale in tutto il mondo.
Gli anni 2000
Rappresentano il momento maggiore di espansione della società che consolida la sua presenza sul mercato nazionale e in quello estero.